Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale

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Lettera Aperta del Presidente SIAAIC sull'Immunoterapia Specifica-AIT

Lettera Aperta del Presidente SIAAIC sull'Immunoterapia Specifica-AITCari Colleghi e Cari Soci,
l' immunoterapia allergene specifica, impropriamente chiamata anche "vaccino antiallergico", ha oggi una acronimo e definizione internazionale: AIT-Allergen ImmunoTherapy e come tale la riferirò nel prosieguo di questa lettera.

Questa mia lettera, condivisa dal Comitato Esecutivo e dall'intero Consiglio Direttivo della SIAAIC, è un'esortazione a riconsiderare l'uso dell'AIT, che a differenza degli altri trattamenti per le patologie allergiche sta vivendo un calo di interesse nella pratica clinica italiana.

Le ragioni che mi hanno spinto a scrivere questa lettera:

AIT è caposaldo della Professionalità dello Specialista Allergologo: la diagnostica causale è nostro compito precipuo e gli ausili che ci sono venuti dalle moderne tecniche di diagnostica molecolare, ancor più mettono nelle nostre mani la corretta individuazione dell'allergene che determina la malattia allergica.
Nuove Evidenze Scientifiche di efficacia e di sicurezza, anche nell'asma, sono di continuo pubblicate su riviste scientifiche qualificate e i "grandi trial" registrativi sono stati e sono sempre più numerosi, fornendo inesorabilmente crescente substrato di credibilità anche per i più scettici.
Le Agenzie Regolatorie, quali FDA e Paul Ehrlich Institut, hanno fatto e stanno facendo revisioni sistematiche dei prodotti in commercio, con eliminazione dei molti che erano non supportati dalle doverose evidenze scientifiche. Le stesse agenzie stanno approvando con sempre maggior rigore scientifico i nuovi prodotti.
Questo mio invito all'impiego clinico dell'AIT non è un invito a spendere di più!!!!!!?ma ad investire meglio le nostre risorse, visto gli effetti a lungo termine dell'AIT (quindi in grado di modificare la storia naturale della malattia). Tale effetto si traduce in un investimento fruttuoso delle nostre risorse.
Tale incentivazione non può prescindere dall'osservanza dell'indicazione all'uso e della correttezza diagnostica che conduce alla prescrizione, secondo le linee guida delle Società Scientifiche.

Inoltre, considerata la carenza formativa e la possibile conseguente progressiva perdita di expertise in tema di AIT, la SIAAIC si è predisposta alla formulazione di materiale educazionale e training sull'argomento, incluso lo start up di un Master Interuniversitario/SIAAIC.

Termino ricordando che la SIAAIC darà notevole e doveroso spazio scientifico, non vincolato ad interessi commerciali, all'AIT nel prossimo Congresso Nazionale di Bologna.

A presto,
Vostro
G. Walter Canonica
Presidente
SIAAIC-Società Italiana Allergologia Asma Immunologia Clinica

Modalità di associazione e di pagamento della quota annuale

Modalità di associazione e di pagamento della quota annuale

Informazioni utili per pazienti con dermatite delle mani

Informazioni utili per pazienti con dermatite delle maniLa dermatite localizzata alle mani rappresenta uno dei più frequenti problemi dermatologici. È causata da numerosi fattori, che possono agire con meccanismo irritante e/o allergico.
Oltre alla cura prescritta e alle istruzioni specifiche per le singole sostanze in caso di provata allergia, è indispensabile seguire le istruzioni appresso indicate.
Evitare il contatto diretto con detersivi. In caso di necessità, adoperare quantità minime del prodotto in modo da non venire in contatto con concentrazioni irritanti.
Evitare il contatto diretto con prodotti per pulire metalli, calzature, pavimenti, mobili, finestre, automobili, nonché sostanze quali ammoniaca, alcool, benzina, trementina, diluenti.
Non sbucciare o spremere agrumi né toccare sale o aceto senza proteggere le mani. Ridurre al minimo indispensabile i contatti con altri vegetali potenzialmente irritanti e/o allergizzanti quali pomodoro, aglio, cipolla, melanzana, carota, etc.
È necessario usare guanti per lavare stoviglie e per fare il bucato. A diretto contatto con le mani usare esclusivamente guanti di polietilene monouso e non di gomma, poiché questi ultimi possono provocare allergie. In ogni caso non tenerli per più di 15-20 minuti. Se nel guanto penetra acqua, allontanarla immediatamente o cambiare subito il guanto.
Evitare gli anelli durante i lavori di casa o altri lavori, anche quando la dermatite è guarita. Gli anelli dovrebbero poi essere puliti frequentemente all?interno con una spazzola e lasciati in acqua tutta la notte.
Per la detersione personale e per lavare i bambini si consiglia di utilizzare acqua fredda o tiepida e sapone privo di profumi, zolfo, soda o disinfettanti. Qualunque detergente sia usato, è opportuno comunque utilizzarlo moderatamente, avendo sempre cura di risciacquare bene le mani utilizzando acqua corrente. Non lavare mai le mani con qualunque sapone se si hanno anelli. Dopo qualunque contatto con acqua asciugare sempre accuratamente le mani, prestando attenzione nell?asciugare bene tra le dita.
Evitare il contato diretto con shampoo, balsami, lozioni o tinture per capelli. Far praticare lo shampoo da altra persona oppure usare guanti di polietilene monouso.
Durante la stagione fredda calzare guanti di lana morbida o di pelle con l?interno in lana.
Il paziente con dermatite delle mani spesso utilizza molte creme cosmetiche, protettive, medicamentose, etc. In casi particolari possono verificarsi irritazione o svilupparsi allergie nei confronti di queste. Qualunque crema deve essere perciò usata con moderazione ed il suo uso deve essere valutato caso per caso.
Non esitare a consultare lo specialista dermatologo per qualunque dubbio in merito alla dermatite.

Reazioni allergiche severe: anafilassi

Reazioni allergiche severe: anafilassiAllergia severa e anafilassi.

L'anafilassi è la più grave forma di reazione allergica e richiede assistenza medica immediata. In questa sezione
vengono illustrate le cause che scatenano le reazioni anafilattiche, cosa succede nel corpo durante una reazione e cosa
fare in caso di emergenza.

L'anafilassi è una reazione allergica severa, all'estremità dello spettro delle allergie per gravità, ed è potenzialmente
mortale. L'anafilassi è una urgenza medica che richiede trattamento immediato.

Nella maggioranza delle reazioni allergiche i sintomi della malattia si localizzano solo in una area corporea (pelle, vie
aeree, occhi, etc). Nell'anafilassi invece le sostanze chimiche che scatenano la reazione allergica, come l'istamina, sono
rilasciate nel circolo sanguigno. Cio' provoca sintomi su tutto il corpo, solitamente dopo pochi minuti all'esposizione con
la sostanza scatenante (allergene); qualche volta possono comparire alcune ore dopo. Ancora il motivo perche' alcune
persone vengono colpite in questo modo invece su singole aree corporee è sconosciuto.

Le più comuni cause di reazioni anafilatiche possono essere causate da:

- alcuni cibi come ad esempio frutta a guscio e crostacei, sebbene potenzialmente tutti cibi possono essere causa di anafilassi
- punture di insetto
- farmaci e mezzi di contrasto (usati in alcuni esami radiologici), specialmente se iniettati

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell'anafilassi spesso compaiono successivamente ai sintomi lievi-moderati di reazioni allergiche comuni.
In alcuni casi pero' i sintomi lievi possono non essere presenti e i primi sintomi essere quelli dovuti a reazioni severe.

I medici definiscono una reazione allergica severa (anafilassi) se colpisce i polmoni (sintomi respiratori) o interessa il ritmo cardiaco
oppure la pressione sanguigna. Se pero' qualcuno sviluppa una allergia con sintomi e segni addominali (per esempio associata a vomito) dopo
una puntura di insetto, anche questa viene classificata anafilassi (in quanto la puntura ha causato rilascio di sostanze chimiche
che sono arrivate a fare effetto anche sul tubo digerente, quindi a distanza molto ampia).

Potrebbero essere presenti alcuni di questi sintomi:

Sintomi lievi-moderati:
rigonfiamento faccia, labbra, occhi
Rash cutaneo (pomfi, orticaria)
Pizzicore in bocca
Aumento secrezioni nasali, prurito, starnuti
Crampi allo stomaco, vomito


Sintomi severi (anafilassi):
Rigonfiamento lingua e/o gola
Difficoltà a deglutire o a parlare
Cambiamento della voce con voce roca
Tosse persistente, respiro sibilante
Crampi allo stomaco/vomito dopo puntura di insetto
vertigini/capogiri/stordimento, collasso, perdita di coscienza (da calo di pressione)



Molti fattori inoltre sono in grado di influenzare la severità delle reazioni allergiche e potrebbero aumentare il rischio di anafilassi: esercizio fisico, calore, alcool, quantità di allergene assunto e, nel caso del cibo, la modalità di preparazione e di consumo.

Chi è a rischio di anafilassi
Sono a rischio le persone che:
- hanno avuto pregresse reazioni anafilattiche
- soffrono di asma moderato-severo
- soffrono di malattie cardiovascolari

I test che possono essere usati per aiutare a diagnosticare le allerfie dicono solamente quanto una persona potrebbe essere
allergica ma non predicono il tipo di reazione che potrebbe comparire. La decisione di prescrivere un trattamento specifico
per l'anafilassi deve essere fatta da un medico con esperienza nel trattamento di persone affette da allergie.

Terapia
la maggioranza delle reazioni allergiche sono fortunatamente lievi o moderate e possono essere trattate facilmente con
farmaci al primo segno della reazione. Siccome farmaci quali gli antiistaminici sono lenti, non si possono usare in caso
di attacchi severi.

Il primo farmaco da usare è l'adrenalina intramuscolare, che viene dispensata in forma di penne autoiniettabili. Si tratta
di un trattamento sicuro, e non bisogna esitare di usarlo al bisogno. Esistono diversi tipi di penne che possono essere
prescritte da un medico ai pazienti a rischio di anafilassi.

Successivamente è necessario portare il malato in ospedale per trattamenti successivi. Chiamare il 118 e informare chi
raccoglie la chiamata che il malato sa soffrendo di anafilassi. Una volta in ospedale il malato potrebbe essere trattato
con ossigeno, fluidi, antiistamici e corticosteroidi. Il paziente deve essere tenuto in osservazione per alcune ore per
monitorare una eventuale ricomparsa della malattia allergica.

Non aspettare la scomparsa dei sintomi! - chiamare l'ambulanza immediatamente e dichiarare emergenza per anafilassi

Aspettando l'ambulanza il malato va tenuto sdradiato per mantenere stabile la pressione arteriosa ed evitare traumi in caso di svenimento.In caso di respiro affannoso o sibilante, rialzare un poco le spalle.

L'adrenalina è un farmaco salvavita e va usata rapidamente in caso di anafilassi. Un ritardo potrebbe risultare in peggioramento
e decesso. IN CASO DI DUBBIO, SOMMINISTRARE ADRENALINA POI CHIAMARE AIUTO.



Trattamenti successivi:
Alcune persone hanno bisogno di più di una dose di adrenalina per bloccare la reazione. La raccomandazione è di dare una
successiva dose dopo 5 minuti se non c'è risposta alla iniezione iniziale

CHIAMARE SEMPRE IL 118 PER L'AMBULANZA PER QUALCUNO CON SINTOMI DI ANAFILASSI ANCHE NEL CASO DI RISPOSTA A ADRENALINA

E' comunque importante ricevere consigli da uno specialista su:
- identificare le cause della reazione se non è nota
- educare il malato su come evitare in futuro di scatenare le reazioni
- avere sempre a portata un dispositivo di autoiniezione di adrenaliena e saperlo usare
- un piano di gestione delle allergie