Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale

Patologie

Dermatiti da Cosmetici

Monica Corazza
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale - Sez. Dermatologia UniversitÓ degli Studi di Ferrara

Dermatiti da Cosmetici

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Dermatiti da Cosmetici | Abstract

Secondo le Direttive Europee, i cosmetici sono preparazioni che, applicate su cute, occhi, mucose, annessi cutanei, hanno lo scopo di detergere, migliorare l?aspetto e l?odore, dare protezione; non possono vantare finalitÓ terapeutiche.

Dermatiti da Cosmetici | Testo

Secondo le Direttive Europee, i cosmetici sono preparazioni che, applicate su cute, occhi, mucose, annessi cutanei, hanno lo scopo di detergere, migliorare l?aspetto e l?odore, dare protezione; non possono vantare finalitÓ terapeutiche. Nonostante queste prerogative, i cosmetici possono causare problemi dermatologici: 23% delle donne e 13,8% degli uomini hanno riferito una ?reazione avversa a prodotti cosmetici o per igiene personale? in un anno. Considerato il loro largo utilizzo, le dermatiti indotte da cosmetici non sono molto frequenti, anche se probabilmente sono sottostimate dato che i pazienti smettono di usare i cosmetici sospetti e consultano il dermatologo solo quando le reazioni sono importanti o non regrediscono.
La grande maggioranza delle reazioni (forse oltre il 90%) sembra dovuta a dermatiti irritative non causate da reazioni allergiche, ma dalla capacitÓ irritante delle sostanze. Sono solitamente provocate da prodotti per l?igiene (saponi, deodoranti?) utilizzati per tempi eccessivamente prolungati, in concentrazioni troppo elevate, non adeguatamente risciacquati o applicati su aree di cute lesa. Altre patologie legate all?uso di cosmetici sono rappresentate da orticaria da contatto, caratterizzata dall? insorgenza entro 30 minuti di pomfi nelle sedi di contatto del cosmetico (solitamente contenente essenze profumate), fotodermatiti tossiche ed allergiche (es. scatenate dall?essenza di bergamotto e successiva esposizione alle radiazioni solari), dermatiti pigmentarie.
La prevalenza della dermatite allergica da contatto (DAC) da cosmetici in Europa e USA Ŕ stimata intorno al 4%. In Italia i cosmetici rappresentano la prima causa di DAC non professionale, avendo superato nell?incidenza gli accessori metallici dell?abbigliamento. Il sesso femminile Ŕ molto pi¨ colpito dalle allergie ai cosmetici e la massima incidenza si osserva nel decennio di etÓ compreso tra i 20 e 30 anni. Le aree pi¨ colpite da DAC da cosmetici sono il volto (incluse palpebre e labbra), le ascelle e le mani.
I cosmetici pi¨ frequentemente responsabili di DAC sono i prodotti per la cura della pelle (creme, latti e lozioni) che non vengono solitamente risciacquati; seguono i cosmetici per unghie, i profumi e i prodotti per capelli (inclusi i coloranti).
Tra le sostanze allergizzanti contenute nei cosmetici, i profumi sono i principali agenti responsabili di DAC. Seguono i conservanti e, con incidenza minore rispetto al passato, i coloranti per capelli.
L?allergia ai profumi Ŕ in aumento, probabilmente in rapporto ad un maggior uso di cosmetici e prodotti per l?igiene personale. I conservanti sono sostanze che vengono inserite nella formulazione di un cosmetico allo scopo di inibire lo sviluppo di microorganismi. Numerosi conservanti sono utilizzati nei cosmetici, spesso in associazione tra loro: parabeni (presenti anche in prodotti topici farmaceutici), Kathon CG, Euxyl K 400, liberatori di formaldeide (bronopol, quaternium, imidazolidinilurea?). Anche gli emollienti, gli emulsificanti e gli antiossidanti, che permettono la miscibilitÓ fra componente acquosa e componente oleosa dei cosmetici e prevengono il deterioramento degli acidi grassi , possono causare DAC. La lanolina ed i suoi derivati raramente danno allergie; queste dipendono soprattutto dai componenti dei farmaci topici che vengono distribuiti su cute lesa con una diminuita funzione di barriera e quindi pi¨ suscettibile a sviluppare allergia. La cocamidopropilbetaina Ŕ un comune componente di detergenti e shampoo e pu˛ causare allergie. La principale sostanza allergizzante dei coloranti per capelli, nonostante il miglioramento delle tecniche industriali, resta la parafenilendiamina.
La diagnosi di DAC viene effettuata attraverso l?esecuzione di patch tests con serie SIDAPA, serie integrative addizionali (Serie profumi, conservanti, emulsionanti). Molto utile Ŕ effettuare patch tests con i prodotti usati dal paziente.